Zebre

scritto da Sara Comuzzo
Scritto 2 mesi fa • Pubblicato 12 giorni fa • Revisionato 12 giorni fa
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Inedito dalla nuova raccolta in pubblicazione
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Testo: Zebre
di Sara Comuzzo

ZEBRE

Mi affitti un decespugliatore per i sassi.

Ho finito gli assi, saltato i passi, 

tra alti e bassi, tengo a bada

i sorpassi e gli scassi 

nelle tane dei tassi.

Per me sono cazzi a dormire, lo sai.

Bambini e adulti hanno qualcosa in comune:

nelle foto sorridono sempre.

L’alta marea ha provocato lo spiaggiamento delle gazzelle

e le bugie che ti racconto indossano gonnelle.


Schiacciati come sardelle, usciamo vivi dalla latta.

Ormai è fatta, qualcun altro sbatta la tempia sul muro.

Porgi lo zigomo, per un bacio o per uno schiaffo

non l’ho mai capito, ma punto il dito, a mo’ di pistola.

Se ho sparato era solo per il rumore

non certo per uccidere il dolore.



L’orizzonte denota una certa aridità.

Se sogno è solo e sempre un branco di zebre a pois.




Zebre testo di Sara Comuzzo
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