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ZEBRE
Mi affitti un decespugliatore per i sassi.
Ho finito gli assi, saltato i passi,
tra alti e bassi, tengo a bada
i sorpassi e gli scassi
nelle tane dei tassi.
Per me sono cazzi a dormire, lo sai.
Bambini e adulti hanno qualcosa in comune:
nelle foto sorridono sempre.
L’alta marea ha provocato lo spiaggiamento delle gazzelle
e le bugie che ti racconto indossano gonnelle.
Schiacciati come sardelle, usciamo vivi dalla latta.
Ormai è fatta, qualcun altro sbatta la tempia sul muro.
Porgi lo zigomo, per un bacio o per uno schiaffo
non l’ho mai capito, ma punto il dito, a mo’ di pistola.
Se ho sparato era solo per il rumore
non certo per uccidere il dolore.
L’orizzonte denota una certa aridità.
Se sogno è solo e sempre un branco di zebre a pois.